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Salomon, On, Hoka: i nuovi protagonisti del mercato

Come i nuovi marchi stanno ridefinendo il mercato delle scarpe da running.

Salomon, On, Hoka: i nuovi protagonisti del mercato
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Perché Salomon, On e Hoka stanno guadagnando quote nel running

Negli ultimi 5-7 anni il mercato delle scarpe da corsa ha smesso di ruotare solo attorno ai marchi storici. Salomon, On e Hoka hanno intercettato bisogni molto concreti dei runner amatoriali: più comfort sulle lunghe distanze, identità di marca riconoscibile, modelli facili da capire e una comunicazione meno tecnica ma più centrata sull’esperienza d’uso.

Hoka ha costruito la sua crescita su intersuole ad alto volume e geometrie rocker che riducono la sensazione di fatica meccanica nelle uscite lunghe. On ha puntato su design urbano, leggerezza percepita e una piattaforma che parla sia al runner sia a chi usa la scarpa tutto il giorno. Salomon, storicamente forte nel trail, ha beneficiato del boom delle corse off-road e della domanda di prodotti ibridi strada-sentiero.

Secondo diverse analisi di settore pubblicate negli ultimi anni da società di market intelligence come NPD e RunRepeat, il consumatore medio non sceglie più soltanto in base al “marchio di sempre”, ma confronta ammortizzazione, peso, drop, stabilità e versatilità. Questo spostamento favorisce i brand che presidiano bene una nicchia precisa e la trasformano in linguaggio semplice.

  • Hoka: comfort, massimalismo, lunga distanza.
  • On: immagine premium, corsa urbana, modelli trasversali.
  • Salomon: trail running, grip, affidabilità su terreni misti.

Il punto chiave, dal mio osservatorio, è questo: non hanno “inventato” il running moderno da soli, ma hanno letto prima di altri l’evoluzione del runner contemporaneo.

Come scegliere tra Salomon, On e Hoka senza farsi guidare dal marketing

Quando un marchio cresce rapidamente, cresce anche il rumore pubblicitario. Per scegliere bene, conviene tornare a quattro criteri misurabili: superficie di corsa, durata media degli allenamenti, storia di infortuni e sensazioni reali dopo 30-40 minuti, non dopo i primi 200 metri in negozio.

Se correte soprattutto su asfalto e cercate protezione articolare percepita, Hoka resta spesso la porta d’ingresso più intuitiva. Se alternate corsa, palestra e uso quotidiano, On ha una proposta molto forte sul piano della versatilità. Se il vostro calendario include sterrati, collinare, trail brevi o medi e uscite invernali, Salomon offre una competenza specifica che pochi eguagliano.

La letteratura scientifica recente sulla biomeccanica della corsa ricorda però un punto essenziale: non esiste una scarpa “migliore” in assoluto. Come mostrano diverse revisioni pubblicate su Sports Medicine e Journal of Sports Sciences, comfort percepito, adattamento individuale e progressione del carico contano spesso più di una singola tecnologia dichiarata dal brand.

  1. Asfalto e lunghi lenti: valutate Hoka.
  2. Uso misto running-lifestyle: valutate On.
  3. Trail e terreni tecnici: valutate Salomon.
  4. Piede sensibile o storico di fastidi: provate sempre il modello a fine giornata, con i calzini da corsa abituali.

La scarpa giusta non è quella più discussa online: è quella che vi fa correre bene per settimane, non per cinque minuti.

Prezzo, durata e posizionamento: cosa cambia davvero per il runner italiano

Un altro tema che spesso i contenuti concorrenti coprono bene è il rapporto tra prezzo e ciclo di vita del prodotto. Salomon, On e Hoka presidiano quasi sempre una fascia medio-alta, con modelli che in Italia si collocano spesso tra 150 e 190 euro, e punte superiori per le versioni racing con piastra.

Per il runner amatoriale, però, il prezzo iniziale dice poco se non viene collegato alla durata. Una daily trainer usata 3 volte a settimana per 600-700 km può avere un costo per uscita più razionale di una scarpa meno cara ma meno stabile nel tempo. Hoka tende a essere scelta da chi mette al centro protezione e volume d’intersuola; On da chi accetta un listino premium anche per il valore estetico e d’uso quotidiano; Salomon da chi cerca specializzazione e tenuta su fondi difficili.

Nel mercato italiano pesa anche la distribuzione: disponibilità nei negozi specializzati, presenza nelle catene sportive e facilità di reso online influenzano la crescita del brand quasi quanto la scheda tecnica. Un marchio oggi vince quando unisce tre fattori:

  • prodotto riconoscibile al primo sguardo;
  • gamma leggibile per il consumatore non esperto;
  • presenza retail e digitale coerente.

È qui che Salomon, On e Hoka stanno facendo la differenza: non solo performance, ma una proposta chiara in un mercato dove molti runner vogliono meno confusione e scelte più comprensibili.

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I nostri articoli sono redatti da esperti sport e verificati dalla redazione. Le fonti sono sempre citate. Data di pubblicazione: 18/05/2026.

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